Ricerca e Innovazione

 

Materiali e processi per Packaging Multifunzionale
a basso impatto ambientale

Fornitore  di Ricerca : Consorzio CETMA - Brindisi
Partner: Università del Salento- Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione - Prof. A. Maffezzoli
Partner: Consorzio CETMA - Brindisi

Obiettivo

L'obiettivo del progetto di ricerca CHETTA è stato quello di sviluppare packaging termoformato alimentare e non, dal design innovativo, utilizzando materiali a basso impatto ambientale, ovvero biodegradabili e/ o compostabili.

Le principali caratteristiche e prestazioni da realizzare possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

  • sviluppare nuove linee di prodotto di packaging a basso impatto ambientale con materiali biodegradabili e compostabili,caratterizzati da maggiori funzionalità da design innovativo
  • acquisire competenze sulle caratteristiche dei biopolimeri e sulle caratteristiche del processo di trasformazione ed in particolare sulla termoformatura
  • acquisire competenze relative all'integrazione prodotto-processo
  • favorire il posizionamento dell'azienda sul mercato dei produttori di packaging per il settore alimentare (linee pasticceria, agroalimentare e ospedaliero) e non alimentare (blister per prodotti farmaceutici, per la minuteria e contenitori per il settore tessile/abbigliamento/calzaturiero).

Soluzioni identificate

Le attività sperimentali hanno consentito di individuare i biopolimeri idonei per i processi di termoformatura e le condizioni di processo ottimale per ciascuno di essi.

Biopolimeri prodotti per sintesi chimica a partire da monomeri naturali (Poliesteri)

  • PLA (acido polilattico)

Biopolimeri direttamente estratti da fonti naturali

  • Polimeri da amido (polisaccaridi)

Biopolimeri prodotti direttamente da microorganismi (poliesteri)

  • PHA (Poliidrossialcanoati)
  • Miscela Amido+PLA
  • Miscela Amido+PLA+PHB
  • Miscela Amido + PCL +PVOH

Sono stati individuati i settori di interesse e sviluppo del packaging a basso impatto ambientale, ovvero il settore food e ortoflorovivaistico e sono stati realizzati due prototipi dimostratori biodegradabili e compostabili, con tutti i biopolimeri oggetto di studio. E' stata inoltre verificata la compostabilità dei dimostratori realizzati mediante esecuzione della prova di disintegrazione secondo la normativa EN 14045.

            

Utilizzabilità dei risultati


Brevetti

Nell'ambito delle attività di progetto, Chetta srl ha depositato un brevetto di Disegno/Modello presso l'UIBM (Ufficio Italiano Marchi e Brevetti) (Riferimento: LE 2011 00009) per tutelare il design del prototipo di del contenitore per la torta sviluppato.

Ricadute Industriali  conseguite:

Al termine del progetto sono disponibili:

  • Soluzioni innovative di contenitori a base di polimeri biodegradabili e compostabili
  • Sviluppo di packaging multifunzionale dal design innovativo e personalizzabile in base alle esigenze del mercato
  • Acquisizione di know-how relativamente ai polimeri biodegradabili
  • Acquisizione di know-how relativamente alle tecnologie di stampaggio dei polimeri tradizionali e dei biopolimeri
  • Acquisizione di know-how relativamente alla progettazione e realizzazione di stampi e fustelle per la termoformatura di polimeri.

Scenari applicativi

Gli scenari applicativi del progetto sono legati ai risultati ottenuti:

  • Realizzazione di altri tipologie di packaging alimentare (non solo pasticceria) caratterizzati da una customizzazione delle forme e delle geometrie sulla base delle esigenze specifiche del cliente.
  • Realizzazione di packaging alimentare biodegradabile e compostabile allo scopo di entrare nel mercato  nel mercato degli acquisti verdi delle Pubbliche Amministrazioni
  • Realizzazione di elementi per l'ortoflorovivastica (vasetti, seminiere, ecc) biodegradabili per ridurre il fenomeno della produzione di rifiuti provenienti da tale settore.
  • Realizzazione di altre tipologie di prodotti grazie alla migliorata conoscenza dei polimeri sia tradizionali che bio-based
  • Opportunità di sviluppare nuovi prodotti grazie alle competenze acquisite e ai rapporti che si sono costruiti nell'ambito del progetto con i produttori delle materie prime.